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XV Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare

Il 4 dicembre 2024 si terrà a Milano la XV Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare, un evento cruciale per il settore della sicurezza informatica. La conferenza, dal titolo “AI: L’Arma Definitiva per Rivoluzionare lo Scenario degli Attacchi e delle Difese Cyber”, si concentrerà sull’impatto trasformativo dell’intelligenza artificiale nel cyberspazio.

L’AI sta cambiando le strategie di difesa e attacco, rappresentando sia uno strumento di difesa che una potenziale minaccia caratterizzata da attacchi sempre più sofisticati che sfruttano algoritmi avanzati per eludere i sistemi di sicurezza tradizionali. Tuttavia, soluzioni basate sull’AI offrono nuovi metodi per l’individuazione proattiva delle minacce, l’analisi comportamentale e la possibilità di risposte automatizzate.

L’obiettivo della conferenza è fornire alle imprese una panoramica aggiornata su come sfruttare le potenzialità dell’AI per rafforzare le proprie difese e anticipare le mosse dei cyber-criminali, assicurando una protezione complessiva. Un’occasione unica per approfondire le sfide e le opportunità di un panorama in continua evoluzione.

L’evento si terrà presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare e la partecipazione è gratuita previa registrazione.

Registrazione gratuita qui

https://www.eucacs.org/cwc-dicembre-2024/

 

 

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Convegno Cybersecurity e infrastrutture sanitarie nell’era della Transizione digitale e dell’Intelligenza Artificiale

Il 5 dicembre 2024 si svolgerà a Roma il Convegno “Cybersecurity e infrastrutture sanitarie nell’era della Transizione digitale e dell’Intelligenza Artificiale”, organizzato dalla Fondazione ICSA, con l’obiettivo di confrontarsi sulle principali metodologie di prevenzione e/o mitigazione degli effetti dei cyber attacchi all’ecosistema Sanità, oltreché di analizzare l’efficacia dei modelli di protezione, conservazione e diffusione dei dati sanitari dei pazienti da parte degli organismi sanitari pubblici e privati.

In un contesto in cui le innovazioni digitali trasformano radicalmente la sanità, il rischio di cyber attacchi rappresenta una sfida crescente, con potenziali ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza dei pazienti. Il Convegno si propone di sensibilizzare le Istituzioni e gli stakeholders di settore sui rischi della minaccia cibernetica, che vede le aziende sanitarie tra i bersagli preferiti dei cyber criminali, con una recente impennata di azioni mirate a penetrare le reti dell’ecosistema Sanità anche in Italia, soprattutto attraverso l’utilizzazione di software dannosi per realizzare estorsioni via Internet.

L’evento, che avrà inizio alle ore 9:00 e si articolerà in due sessioni, mattutina e pomeridiana, offrirà un’agenda ricca di interventi. Tra i relatori spiccano figure istituzionali e rappresentanti di spicco come la Dott.ssa Maria Paola Corradi (Commissario Straordinario Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata), il Gen. Leonardo Tricarico (Presidente ICSA), il Pref. Bruno Frattasi (Direttore Generale Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), il Dott. Mario Nobile (Direttore Generale AgID) e il Pref. Domenico Vulpiani (Presidente Osservatorio Health Cybersecurity ICSA).

L’incontro è rivolto a istituzioni parlamentari e di governo statali e regionali, società in house a controllo regionale, gruppi/imprese/società operanti nel settore sanitario, strutture ospedaliere e di cura pubbliche e private, laboratori clinico-diagnostici, produttori di apparecchi elettromedicali, stakeholders e professionisti della cybersecurity, forze armate, forze di polizia e apparati investigativi impegnate nel contrasto al cybercrimine, università, fondazioni e centri di ricerca in ambito medico-sanitario, media e riviste specialistiche di settore.

Il Convegno si terrà nella Sala Folchi dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, Piazza San Giovanni in Laterano, 76, Roma, e sarà un’occasione unica per discutere soluzioni operative e rafforzare la resilienza del settore sanitario in un’epoca sempre più digitale.

Registrazione

http://www.fondazioneicsa.info/2024/11/29/convegno-cybersecurity-e-infrastrutture-sanitarie-nellera-della-transizione-digitale-e-dellintelligenza-artificiale/

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Black Hat Europe 2024

Dal 9 al 12 dicembre Londra ospiterà Black Hat Europe 2024, un evento imperdibile per esplorare le ultime novità in materia di ricerca, sviluppo e tendenze nel mondo della cybersecurity. Per quattro giorni, i professionisti più brillanti e i ricercatori più innovativi si riuniranno per condividere conoscenze, esperienze e sfide emergenti.

L’evento prenderà il via con sessioni di formazione pratica, disponibili in sessioni di due o quattro giorni, con corsi disponibili per tutti i livelli di competenza. Seguiranno, l’11 e il 12 dicembre, i momenti clou della conferenza: briefing approfonditi sulle ultime tendenze, dimostrazioni di strumenti open source, spazi dedicati al networking, eventi sociali e molto altro.

I briefing saranno registrati e resi disponibili on-demand, permettendo ai professionisti di tutto il mondo di accedere ai contenuti in modo flessibile. Questo approccio ibrido garantisce una partecipazione inclusiva, sia in presenza che online, consentendo a un’ampia gamma di professionisti di accedere e beneficiare delle conoscenze condivise durante Black Hat Europe.

Per maggiori dettagli visita il sito ufficiale dell’evento:

https://www.blackhat.com/upcoming.html – europe

 

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ITASEC 2025

È in corso ITASEC, il principale evento nazionale dedicato alla cybersecurity, che nel 2025 si tiene dal 3 all’8 febbraio all’Università di Bologna. Organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e, per la prima volta, dalla Fondazione SERICS, con il patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, questa nona edizione è ospitata presso il Plesso Belmeloro.

L’obiettivo di ITASEC25 è approfondire le sfide più attuali della cybersecurity, dalla disinformazione e la difesa dagli attacchi web allo sviluppo secure-by-design, fino alla sicurezza di software, piattaforme e gestione del rischio. Sarà un’opportunità di confronto tra ricerca, industria e istituzioni per promuovere soluzioni innovative e rafforzare la sicurezza digitale.

Tra le novità di quest’anno spicca il “SERICS Research Pitch”, un’iniziativa che offrirà ai ricercatori l’opportunità di presentare i propri lavori alla comunità scientifica e ai professionisti del settore. Il programma includerà anche una traccia scientifica e tecnica, keynote di rilievo e la presentazione dei risultati della partnership estesa SERICS.

ITASEC si conferma un evento di riferimento per la cybersecurity, favorendo il dialogo tra esperti, aziende ed enti pubblici e privati per affrontare le sfide della sicurezza e definire il futuro della protezione digitale.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, visita il sito ufficiale dell’evento:

https://itasec.it/

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Datacenter Experience 2025

Milano ospita oggi, 26 febbraio 2025, il Datacenter Experience 2025, evento di riferimento per il settore delle infrastrutture IT, organizzato da Soiel International. L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto per professionisti e aziende, offrendo una piattaforma per discutere delle ultime innovazioni e tendenze nel campo dei data center.

La giornata si è aperta con una sessione plenaria, dove esperti di aziende, ricerca e consulenza hanno approfondito temi chiave come efficienza energetica, strategia Multicloud, Edge Computing, Intelligenza Artificiale, sicurezza e sostenibilità. Tra gli interventi di spicco, Daniele Tordin di Panduit ha illustrato il ruolo dell’IA nei data center, mentre Lanfranco Pedrotti di Piller ha presentato l’UPS modulare M+500, progettato per garantire scalabilità ed efficienza.

L’evento offre anche un’area espositiva dedicata al networking, pensata per favorire il networking e lo scambio di idee tra visitatori e aziende del settore.

Il Datacenter Experience 2025 proseguirà con altre due tappe: a Roma il 7 maggio e a Torino il 22 ottobre.

https://www.soiel.it/eventi/datacenter-experience-2025-milano/

 

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CyberSec2025

Oggi, 5 marzo, ha preso il via a Roma CyberSec2025, l’evento di riferimento per la sicurezza cibernetica e la resilienza digitale, che proseguirà fino al 6 marzo. Promossa e organizzata dal giornale Cybersecurity Italia, la conferenza riunisce esperti del settore, aziende e istituzioni per discutere delle minacce cyber più attuali e delle strategie avanzate di protezione dei dati.

Quest’anno, l’attenzione è rivolta all’intelligenza artificiale, alla crittografia post-quantum, allo spionaggio cibernetico e alle implicazioni geopolitiche della sicurezza digitale. Il titolo dell’edizione 2025, “AI, Crittografia Post-Quantum, Spionaggio e Geopolitica: il nuovo mondo della Cybersecurity”, riflette le sfide globali che influenzano la cybersicurezza.

CyberSec2025 si terrà nei prestigiosi Saloni di Rappresentanza della Caserma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto” davanti a un pubblico selezionato e sarà trasmesso in diretta streaming. Tra i relatori figurano Vittorio Rizzi, Direttore Generale del DIS, Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Mario Beccia, Vice Direttore delle Informazioni per la Cybersecurity della NATO, il Generale Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, e Diego Brasioli, inviato speciale per la Cybersicurezza della Farnesina, insieme ad altri esperti di rilievo.

L’evento mira a favorire il dialogo tra esperti e decisori, con l’obiettivo di sviluppare strategie efficaci per la protezione delle infrastrutture digitali e la gestione del rischio cibernetico, contribuendo a una maggiore sicurezza nel panorama digitale.

Per maggiori dettagli e per seguire l’evento in diretta, visita il sito ufficiale: CyberSec2025.

https://www.cybersecitalia.events/cybersec2025/

 

 

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Security Summit 2025

Dall’11 al 13 marzo 2025, Milano ospiterà il Security Summit, l’evento di punta in Italia dedicato alla sicurezza delle informazioni, delle reti e dei sistemi informatici. Organizzato da Clusit e Astrea, il summit rappresenta da oltre un decennio un’importante occasione di aggiornamento per i professionisti del settore.

Security Summit 2025 offrirà un programma articolato e ricco di contenuti, con la partecipazione di oltre 120 relatori in 59 sessioni, suddivise tra percorsi tecnici, gestionali e legali. L’evento offrirà momenti di approfondimento, dibattiti e networking per manager, professionisti IT e imprese, con l’obiettivo di delineare le migliori strategie per la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali.

Apertura con il Rapporto Clusit

Il summit prenderà il via con la presentazione esclusiva del Rapporto Clusit 2025, che fornirà un’analisi dettagliata dell’evoluzione delle minacce cyber e delle strategie di risposta. La sessione plenaria di apertura vedrà la partecipazione di Anna Vaccarelli, presidente di Clusit, e di Nunzia Ciardi, vicedirettore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Tre giorni di dibattiti e approfondimenti

L’evento si svolgerà presso Unahotels Expo Fiera Milano e sarà suddiviso in tre giornate tematiche:

  • 11 marzo: dopo l’apertura con il Rapporto Clusit, il programma proseguirà con 16 sessioni parallele dedicate alla gestione della sicurezza e agli atelier tecnologici. La giornata si concluderà con una tavola rotonda sulla NIS2, per discutere come le aziende italiane stiano affrontando l’evoluzione normativa sulla cybersecurity.
  • 12 marzo: focus sull’Intelligenza Artificiale e il suo utilizzo duale nella cybersecurity, con due tavole rotonde: “NIS 2 nelle Pubbliche Amministrazioni: Sfide e Opportunità” e “AI suoi ordini? Scenari e prospettive di un futuro artificiale”.
  • 13 marzo: giornata dedicata al percorso legale, con 18 sessioni dedicate agli aspetti normativi e regolatori della sicurezza informatica. La plenaria di chiusura sarà dedicata al tema “Giornalismo e cybersecurity: di cosa ha bisogno l’Italia?”, con la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli giornalisti del settore.

Dopo Milano, Security Summit farà tappa a Roma (25 giugno), Napoli (25 settembre), Verona (15 ottobre); il 5 novembre è prevista l’edizione Streaming Security Summit, accessibile interamente da remoto. Sono inoltre previsti appuntamenti dedicati ai settori Energy & Utilities, Healthcare, Manufacturing e Finance.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita, previa registrazione online sul sito ufficiale.

L’evento consente inoltre la possibilità di acquisire crediti CPE per il mantenimento delle certificazioni professionali CISSP, CSSP, CISA, CISM e analoghe.

Scopri il programma completo su securitysummit.it e registrati per partecipare al più grande evento italiano dedicato alla cybersecurity.

https://securitysummit.it/milano-2025

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CERT STAR 2025 – Competizione Blue Team

Il 26 marzo 2025 si terrà il primo appuntamento del programma di incontri CERT STAR 2025, una serie di eventi dedicati alla cybersecurity, progettati per alimentare le competenze e favorire la collaborazione nel settore della sicurezza informatica in Italia.

L’evento inaugurale sarà la Competizione Blue Team, organizzata in collaborazione con Cympire. La sfida si svolgerà online dalle 09.30 alle 13.00 e offrirà alle organizzazioni la possibilità di partecipare con uno o più team, ciascuno identificato da un alias, mettendosi alla prova in uno specifico scenario cyber dedicato.

La competizione è riservata ai CERT (Computer Emergency Response Team), SOC (Security Operations Center) e ai team di sicurezza interni.

Per maggiori informazioni o per iscriversi, è possibile scrivere a info@cybertrends.it

 

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Estendere il Reddito di Cittadinanza! Se non ora quando? Il welfare non è una spesa, ma un investimento!

Al Governo ed al Parlamento italiano

In un momento in cui è essenziale riconoscere che ciascun individuo è parte attiva e responsabile di una comunità, questo è il tempo in cui è necessario dare prova di aderire davvero al piano della società e ai suoi bisogni reali, questo è il tempo di garantire il diritto all’esistenza.

Ora è il tempo che ci mette davanti a cambiamenti sempre più repentini e alla necessità di strutture politiche e sociali adeguate. Sia per rispondere all’attuale emergenza sia per ridefinire una misura più universale di protezione sociale.

È il tempo di semplificare le misure, includere tutta la popolazione, garantire ciascun individuo a prescindere dalla appartenenza alla categoria del lavoro o non lavoro. Dopo i primi provvedimenti destinati agli ammortizzatori sociali è necessario garantire una universalità degli interventi.

L’Italia ha introdotto dal 2019 la misura del reddito di cittadinanza che ora, se opportunamente riformata in senso più universalistico e meno vincolante, può essere un importante strumento di sostegno alle persone, come diritto di esistenza.

Per questo riteniamo urgente:

– Espandere , ampliando significativamente la soglia di accesso , la misura del Reddito di Cittadinanza per raggiungere tutte e tutti coloro che sono escluse ed esclusi dagli ammortizzatori sociali;

– Semplificare le procedure ed i criteri di accesso e rendere l’erogazione immediata ;

– Riconoscere l’individualità della prestazione;

– Liberare la misura dai vincoli delle politiche attive, o altri obblighi , dispendiosi e ora quanto mai inefficaci;

– Utilizzare tutte le forme di finanziamento , anche dei fondi europei, destinate a sostenere la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza;

– Prevedere che le modifiche in senso universalistico della misura non si esauriscano nel periodo della “quarantena” o “dell’emergenza”, ma divengano strutturali , come fondamento di un nuovo Welfare finalmente inclusivo e garantistico.

Il welfare non è una spesa, ma un investimento!

Consiglio direttivo del Basic Income Network (BIN) Italia

firma la petizione
*Per le realtà sociali e collettive che vogliono aderire e inserire la loro firma in calce, inviare una mail a info@bin-italia.org

Redazione Italia

Scioperare insegna a scioperare, in corteo con i librai Feltrinelli

Con tutti i suoi difetti, il tobleronico edificio della Fondazione Feltrinelli a Milano è un posto perfetto dove far partire un corteo. L’algida piazza davanti all’ingresso sembra fatta apposta per essere invasa da scarpe da ginnastica, bandiere, striscioni, fumogeni e da una playlist, dai Lunapop ai Depeche Mode, che esce da una cassa tirata da una bicicletta. Sulle vetrate della Fondazione, pulitissime come sempre, si riflettono le figure dei manifestanti che arrivano alla spicciolata, mentre la citazione di Ferruccio Parri a lettere cubitali sulla facciata – È IN GIOCO L’AVVENIRE – si presta ad automatici détournement. I sindacati di librai e libraie Feltrinelli (Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs) hanno convocato il concentramento per il corteo qui il 17 marzo perché contemporaneamente era prevista una Convention di due giorni per i settant’anni dell’editore. Convention poi ridotta a un giorno solo, il 18. La mattina di sole dopo tanti giorni di pioggia sembra confermare che è comunque il giorno giusto per scioperare.

Nelle 120 librerie del gruppo sparse per l’Italia si sciopera per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale, le questioni in ballo sono: abolizione del salario d’ingresso per i neoassunti, chiarezza sui premi di risultato e aumento di 1.5€ dei buoni pasto, oggi fermi a 6€. A quanto pare l’azienda ha abbandonato la trattativa proprio su quest’ultima questione, vorrebbe spalmare l’aumento su tre anni, mentre per i sindacati deve avvenire entro un anno. Dalle interviste raccolte da Radio Onda d’Urto è chiaro che librai e libraie non scioperano solo per anticipare l’arrivo di un buono da 7.5€ con cui, non solo a Milano, serve una certa creatività per mettere insieme un pasto degno di questo nome. Il conflitto ha a che fare con il progressivo svilimento del lavoro, con i tanti anni di contratti di solidarietà e cassa integrazione e con la speculare narrazione trionfalistica con cui vengono raccontati i successi aziendali – uno stile sopra le righe anche per gli standard del settore culturale che, si vocifera da qualche anno, potrebbe essere il preludio di un corposo riassetto della proprietà.

Al di là della retorica, il gruppo Feltrinelli appare in buona salute – nel 2023 i ricavi hanno raggiunto i 510 milioni e il margine operativo lordo è aumentato del 10% –, un momento ideale per ottenere miglioramenti del contratto, ma l’adesione allo sciopero non è scontata: sia nelle interviste in radio che nelle chiacchiere in piazza è chiaro che per molti lo sciopero è una novità e, soprattutto, che buona parte di chi lavora in Feltrinelli ha scelto di farlo per un’adesione al progetto culturale, oggi brand, che da settant’anni è schierato “a sinistra”. Una componente vocazionale – che si traduce in una maggiore capacità di sopportare condizioni di lavoro peggiori, a parità di salario, per un lavoro che “piace” – che riguarda molti altri che lavorano in ambiti culturali e creativi. Forse è per questo che quando ho letto per la prima volta la frase che chiude il volantino distribuito nei giorni prima del corteo ho pensato che non si rivolgesse solo a librai e libraie Feltrinelli: “Leggere insegna a leggere. Scioperare insegna a scioperare”. Si rivolgeva anche a noi.

Faccio parte del contingente di freelance editoriali di Redacta che accompagna il corteo, in solidarietà con chi sciopera. Negli anni abbiamo organizzato eventi e firmato petizioni per i lavoratori della stampa, in particolare Grafica Veneta, e per quelli della logistica, sia quelli del gigantesco magazzino editoriale di Stradella (Pv) – dove la joint venture Feltrinelli-Messaggerie stocca e distribuisce la maggior parte dei libri italiani –, sia quelli della Gls di Napoli. La solidarietà non è mai scontata, ma può essere anche facile, un post sui social e poco più. Per questo preferiamo gli incontri. Tre anni fa abbiamo organizzato un confronto in uno storico spazio anarchico milanese con alcuni di quelli che oggi scioperano. Alcuni di loro tre anni fa non lavoravano in libreria, erano freelance. Aspettando la partenza del corteo ci facciamo due chiacchiere: qualcuno ha fatto per anni da “consulente” con scrivania, con orario di lavoro, ma senza contratto per una casa editrice indipendente, qualcun altro ha migliaia di euro di crediti da una scuola di editoria che, mentre i founder riempiono il proprio feed Instragram di viaggi ai tropici, ha smesso di pagare i fornitori. C’è il ragazzo con il record di stage e la ragazza che ci racconta la volta che, da collaboratrice esterna di un’altra casa editrice con brand progressista, ha contrattato il proprio indegno compenso e si è vista proporre un magnanimo aumento di 20 centesimi a pagina. Tutte persone con lauree e master che hanno abbandonato il lavoro freelance e sono finite a vendere libri in Feltrinelli. Alcune hanno ottenuto il tempo indeterminato, altre no: partecipano allo sciopero da clandestine, nel giorno di riposo. Le riconosci perché si sfilano opportunamente dalle foto. È la prima volta che hanno occasione di scioperare nella loro carriera editoriale e non se la sono fatta sfuggire.

Alle 11 abbiamo assorbito abbastanza radiazioni solari e partiamo per il breve percorso che prevede una tappa a Casa Feltrinelli, nuova sede della casa editrice e di altri uffici del gruppo, per concludersi sul cavalcavia Bussa, tozzo e grigio asfalto, da cui si vede buona parte dei grattacieli spuntati negli ultimi quindici anni a Milano. Feltrinelli ha anche un prestigioso patrimonio immobiliare, non solo tobleroni.

Alla partenza del corteo, con le bandiere che sventolano e i fumogeni che ci avvolgono, ci scambiamo un’occhiata perplessa: il fatto che dopo sei anni di Redacta non abbiamo ancora uno striscione, o almeno una bandierina, può essere spiegato con le particolarità sociologiche e organizzative del lavoro freelance, sì, ma rimane un peccato. La nostra borsina di tela con lo slogan “Belli i libri, ma la vita di più” fa comunque la sua discreta figura.

L’impasse viene superata grazie a una signora che distribuisce bandiere della Cgil, ci vede con le mani libere e ce ne porge una, la afferriamo con una certa convinzione e ci mettiamo a sventolare verso la sede della casa editrice. Dalle finestre dell’ultimo piano alcuni impiegati si sbracciano per salutare, non sono coinvolti direttamente nello sciopero perché sono inquadrati con un altro contratto integrativo. Altri aspettano in strada e si uniscono ai cori che partono dal corteo. Passano diversi minuti così, con canti, fumogeni, bandiere e gruppetti che chiacchierano da una parte, un palazzo tirato a lucido che si svuota pian piano di persone dall’altra.

Alla fine le adesioni allo sciopero in tutta Italia hanno avuto percentuali molto alte, secondo i sindacati 80-90%, un successo. Lo scopriremo solo qualche ora dopo. Tra i parcheggi del cavalcavia Bussa ascoltiamo una delegata che legge una lettera di solidarietà dei lavoratori dell’Ikea, molto bella, e poi invita tutti a pranzare insieme nei dintorni. Noi abbiamo già ricominciato a guardare la mail, rispondiamo a caporedattrici e autori scombussolati dalla nostra assenza di risposte dalle 10 alle 12 di lunedì mattina: il file deve andare in stampa oggi pomeriggio, puoi ricontrollare le testatine? E queste ultime correzioni alla bibliografia, le puoi inserire? E questo titolo, ti convince?

Eravamo così concentrati sullo sciopero che non ci siamo accorti di aver smesso di lavorare.

fonte: monitor

 

Redazione Italia