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sottomarini nucleari

Napoli: natanti nucleari

EMERGENZA NATANTI NUCLEARI: CHI CI PROTEGGE?

Dopo il recente e sconcertante episodio dell’improvvisa comparsa di un sottomarino nucleare della US Navy nella rada di Napoli – in barba alla sicurezza dei cittadini, alla dichiarata ‘denuclearizzazione’ del Porto ed a suo Piano di Emergenza Esterna – secretato da 20 anni e mai attuato nella sua parte d’informazione e prevenzione – gli ecopacifisti tornano sul rischio nucleare con una nota congiunta del M.I.R. di Napoli e del locale Circolo di V.A.S.

«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

MIR Italia - Movimento Internazionale della Riconciliazione

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Dopo il recente e sconcertante episodio dell’improvvisa comparsa di un sottomarino nucleare della US Navy nella rada di Napoli – in barba alla sicurezza dei cittadini, alla dichiarata ‘denuclearizzazione’ del Porto ed a suo Piano di Emergenza Esterna – secretato da 20 anni e mai attuato nella sua parte d’informazione e prevenzione – gli ecopacifisti tornano sul rischio nucleare con una nota congiunta del M.I.R. di Napoli e del locale Circolo di V.A.S.

«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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Dopo il recente e sconcertante episodio dell’improvvisa comparsa di un sottomarino nucleare della US Navy nella rada di Napoli – in barba alla sicurezza dei cittadini, alla dichiarata ‘denuclearizzazione’ del Porto ed a suo Piano di Emergenza Esterna – secretato da 20 anni e mai attuato nella sua parte d’informazione e prevenzione – gli ecopacifisti tornano sul rischio nucleare con una nota congiunta del M.I.R. di Napoli e del locale Circolo di V.A.S.

«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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«Ci hanno raccontato la favola che tale pericolo non esiste e che sarebbero assai scarse le possibilità di un incidente ad un natante militare a propulsione nucleare – ha dichiarato Ermete Ferraro, portavoce di entrambi le organizzazioni – ma solo pochi giorni fa a Port Said, in Egitto, la gigantesca portaerei “Truman” è entrata in collisione con un mercantile, con pochi danni e, per fortuna, senza nessuna compromissione dei due suoi pericolosi reattori.

Si dimostra quindi tutt’altro che remota l’eventualità di una drammatica emergenza nucleare, cui i civili non sono stati affatto preparati, in assenza di un’adeguata informazione e di esercitazioni preventive».

Nel ribadire che l’unico reale provvedimento per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini sarebbe una effettiva interdizione del transito e ancoraggio di queste centrali atomiche galleggianti, M.I.R. e V.A.S. Napoli continueranno comunque a sollecitare la Prefettura ed il Sindaco Metropolitano di Napoli a rendere finalmente noti e ad attuare i Piani di emergenza esterna dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia, facendo prevalere gli interessi della popolazione civile sull’impenetrabile segretezza degli apparati militari.

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