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vulnerabilità

Mozilla rilascia aggiornamenti per vulnerabilità in Thunderbird

Mozilla ha rilasciato una serie di aggiornamenti di sicurezza per il popolare client di posta elettronica Thunderbird, dopo aver individuato una vulnerabilità di gravità “alta” che potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli utenti.

La vulnerabilità, identificata come CVE-2024-11159, è di tipo “Information Disclosure” e potrebbe permettere l’esposizione di informazioni sensibili se sfruttata da un malintenzionato.

Le versioni di Thunderbird interessate includono la 132.x, precedenti alla 132.0.1, e la 128.4.x, prima della 128.4.3. Gli utenti che utilizzano queste versioni sono quindi fortemente incoraggiati ad aggiornare tempestivamente il loro software per evitare potenziali rischi.

 Per mitigare il problema, Mozilla ha rilasciato gli aggiornamenti necessari e ha esortato tutti gli utenti di Thunderbird a seguire le istruzioni fornite nei bollettini di sicurezza. Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del vendor, raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili per evitare exploit.

https://www.csirt.gov.it/contenuti/mozilla-vulnerabilita-nel-software-thunderbird-al01-241114-csirt-ita

L'articolo Mozilla rilascia aggiornamenti per vulnerabilità in Thunderbird proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Zoom: scoperte 6 vulnerabilità

Sono state rilevate sei nuove vulnerabilità nei prodotti Zoom, tra cui due classificate come ad “alta gravità”. Queste vulnerabilità potrebbero consentire di ottenere privilegi elevati o di bypassare i meccanismi di sicurezza nelle istanze colpite.

Tipologia di vulnerabilità

  • Elevazione di privilegi (Privilege Escalation)
  • Bypass delle restrizioni di sicurezza

Prodotti e versioni interessate

Le vulnerabilità riguardano diverse versioni precedenti alla 6.2.0 dei seguenti prodotti Zoom:

  • Meeting SDK for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for iPad, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace VDI Client for Windows, versioni precedenti alla 6.1.12 (6.0.14 esclusa)

Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del vendor, raccomanda di applicare le azioni di mitigazione fornite dal produttore, seguendo le istruzioni disponibili nel bollettino di sicurezza.

https://www.csirt.gov.it/contenuti/vulnerabilita-in-zoom-al04-241114-csirt-ita

 

L'articolo Zoom: scoperte 6 vulnerabilità proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Microsoft Power Pages: falla nelle API può esporre dati sensibili

Una vulnerabilità nelle API di Microsoft Power Pages sta attirando l’attenzione degli esperti di sicurezza informatica. Aaron Costello, Chief of SaaS Security Research di AppOmni, ha identificato un errore di configurazione nei controlli di accesso della piattaforma che può portare all’esposizione di milioni di dati sensibili, mettendo a rischio la sicurezza di utenti interni ed esterni.

La piattaforma Power Pages e il problema alla base

Power Pages è una soluzione low-code di Microsoft che consente di creare rapidamente siti web grazie al sistema intuitivo di drag-and-drop. La sua versatilità ne fa uno strumento apprezzato per chi desidera sviluppare siti senza particolari competenze tecniche. Tuttavia, proprio questa semplicità può diventare un’arma a doppio taglio se la configurazione dei permessi non viene gestita correttamente.

La vulnerabilità deriva da una configurazione errata dei controlli di accesso, legata a delle implementazioni non sicure. Nel dettaglio vengono assegnati permessi troppo elevati agli utenti esterni. Questi possono sfruttare le API per accedere a dati sensibili nel database.

Power Pages distingue i ruoli “Anonymous User” e “Authenticated User”. Quest’ultimo, usato per gli utenti registrati, concede privilegi troppo ampi, inclusi quelli su dati interni delle organizzazioni. L’errore è trattare gli “Authenticated User” come utenti interni, invece di limitarne i permessi come previsto per gli utenti esterni.

Gestione degli accessi in Microsoft Power Pages

Microsoft Power Pages utilizza un sistema di controllo multilivello. A livello di sito, si configurano impostazioni generali come l’autenticazione o la registrazione pubblica. A livello di tabella, si definiscono ruoli e permessi specifici (lettura, modifica, cancellazione). Infine, a livello di colonna, i profili di sicurezza permettono di limitare l’accesso a dati sensibili, mascherando informazioni critiche.

Tuttavia, questa ultima protezione è spesso trascurata, lasciando esposti dati sensibili anche agli utenti classificati come “Authenticated”. Permessi eccessivi nelle API, la registrazione aperta e configurazioni globali amplificano il rischio di accessi non autorizzati. Come spiega Aaron Costello, senza i profili di sicurezza a livello di colonna, tutte le informazioni accessibili tramite API possono finire nelle mani di utenti esterni.

Durante i suoi test, Costello ha scoperto milioni di record sensibili esposti, comprendenti nomi, email, numeri di telefono e indirizzi. Nonostante gli alert di Microsoft su configurazioni rischiose, molte organizzazioni ignorano il problema. La soluzione migliore è rimuovere i permessi elevati per gli utenti esterni e implementare profili di sicurezza per identificare e proteggere i dati sensibili. In casi più complessi, si raccomanda l’uso di endpoint personalizzati per gestire in modo sicuro le informazioni condivise.

https://www.securityinfo.it/2024/11/15/lapi-di-microsoft-power-pages-puo-esporre-dati-sensibili/

 

L'articolo Microsoft Power Pages: falla nelle API può esporre dati sensibili proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Palo Alto Networks: risolte vulnerabilità in PAN-OS

Aggiornamenti di sicurezza sanano alcune vulnerabilità, di cui 2 con gravità “alta” in PAN-OS. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato di bypassare l’autenticazione ed eseguire comandi arbitrari.

Note: la CVE-2025-0108 risulta essere sfruttata attivamente in rete.

Note: un Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento della vulnerabilità CVE-2025-0108 risulta disponibile in rete.

Tipologia

  • Arbitrary Code Execution
  • Authentication Bypass

Prodotti e/o versioni affette

PAN-OS OpenConfig Plugin, versioni precedenti alla 2.1.2

PAN-OS

  • 11.2.x, versioni precedenti alla 11.2.4
  • 11.1.x, versioni precedenti alla 11.1.6
  • 10.2.x, versioni precedenti alla 10.2.13
  • 10.1.x, versioni precedenti alla 10.1.14

Azioni di mitigazione

In linea con le dichiarazioni del vendor, si consiglia di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni del bollettino di sicurezza riportato nella sezione Riferimenti.

Di seguito sono riportate le sole CVE relative alle vulnerabilità con gravità “alta”:

CVE-2025-0108

CVE-2025-0110

 

Per ulteriori dettagli:

https://www.acn.gov.it/portale/w/palo-alto-networks-risolte-vulnerabilita-in-pan-os

L'articolo Palo Alto Networks: risolte vulnerabilità in PAN-OS proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Mozilla rilascia aggiornamenti per vulnerabilità in Thunderbird

Mozilla ha rilasciato una serie di aggiornamenti di sicurezza per il popolare client di posta elettronica Thunderbird, dopo aver individuato una vulnerabilità di gravità “alta” che potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli utenti.

La vulnerabilità, identificata come CVE-2024-11159, è di tipo “Information Disclosure” e potrebbe permettere l’esposizione di informazioni sensibili se sfruttata da un malintenzionato.

Le versioni di Thunderbird interessate includono la 132.x, precedenti alla 132.0.1, e la 128.4.x, prima della 128.4.3. Gli utenti che utilizzano queste versioni sono quindi fortemente incoraggiati ad aggiornare tempestivamente il loro software per evitare potenziali rischi.

 Per mitigare il problema, Mozilla ha rilasciato gli aggiornamenti necessari e ha esortato tutti gli utenti di Thunderbird a seguire le istruzioni fornite nei bollettini di sicurezza. Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del vendor, raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili per evitare exploit.

https://www.csirt.gov.it/contenuti/mozilla-vulnerabilita-nel-software-thunderbird-al01-241114-csirt-ita

L'articolo Mozilla rilascia aggiornamenti per vulnerabilità in Thunderbird proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Zoom: scoperte 6 vulnerabilità

Sono state rilevate sei nuove vulnerabilità nei prodotti Zoom, tra cui due classificate come ad “alta gravità”. Queste vulnerabilità potrebbero consentire di ottenere privilegi elevati o di bypassare i meccanismi di sicurezza nelle istanze colpite.

Tipologia di vulnerabilità

  • Elevazione di privilegi (Privilege Escalation)
  • Bypass delle restrizioni di sicurezza

Prodotti e versioni interessate

Le vulnerabilità riguardano diverse versioni precedenti alla 6.2.0 dei seguenti prodotti Zoom:

  • Meeting SDK for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for iPad, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace VDI Client for Windows, versioni precedenti alla 6.1.12 (6.0.14 esclusa)

Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del vendor, raccomanda di applicare le azioni di mitigazione fornite dal produttore, seguendo le istruzioni disponibili nel bollettino di sicurezza.

https://www.csirt.gov.it/contenuti/vulnerabilita-in-zoom-al04-241114-csirt-ita

 

L'articolo Zoom: scoperte 6 vulnerabilità proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Microsoft Power Pages: falla nelle API può esporre dati sensibili

Una vulnerabilità nelle API di Microsoft Power Pages sta attirando l’attenzione degli esperti di sicurezza informatica. Aaron Costello, Chief of SaaS Security Research di AppOmni, ha identificato un errore di configurazione nei controlli di accesso della piattaforma che può portare all’esposizione di milioni di dati sensibili, mettendo a rischio la sicurezza di utenti interni ed esterni.

La piattaforma Power Pages e il problema alla base

Power Pages è una soluzione low-code di Microsoft che consente di creare rapidamente siti web grazie al sistema intuitivo di drag-and-drop. La sua versatilità ne fa uno strumento apprezzato per chi desidera sviluppare siti senza particolari competenze tecniche. Tuttavia, proprio questa semplicità può diventare un’arma a doppio taglio se la configurazione dei permessi non viene gestita correttamente.

La vulnerabilità deriva da una configurazione errata dei controlli di accesso, legata a delle implementazioni non sicure. Nel dettaglio vengono assegnati permessi troppo elevati agli utenti esterni. Questi possono sfruttare le API per accedere a dati sensibili nel database.

Power Pages distingue i ruoli “Anonymous User” e “Authenticated User”. Quest’ultimo, usato per gli utenti registrati, concede privilegi troppo ampi, inclusi quelli su dati interni delle organizzazioni. L’errore è trattare gli “Authenticated User” come utenti interni, invece di limitarne i permessi come previsto per gli utenti esterni.

Gestione degli accessi in Microsoft Power Pages

Microsoft Power Pages utilizza un sistema di controllo multilivello. A livello di sito, si configurano impostazioni generali come l’autenticazione o la registrazione pubblica. A livello di tabella, si definiscono ruoli e permessi specifici (lettura, modifica, cancellazione). Infine, a livello di colonna, i profili di sicurezza permettono di limitare l’accesso a dati sensibili, mascherando informazioni critiche.

Tuttavia, questa ultima protezione è spesso trascurata, lasciando esposti dati sensibili anche agli utenti classificati come “Authenticated”. Permessi eccessivi nelle API, la registrazione aperta e configurazioni globali amplificano il rischio di accessi non autorizzati. Come spiega Aaron Costello, senza i profili di sicurezza a livello di colonna, tutte le informazioni accessibili tramite API possono finire nelle mani di utenti esterni.

Durante i suoi test, Costello ha scoperto milioni di record sensibili esposti, comprendenti nomi, email, numeri di telefono e indirizzi. Nonostante gli alert di Microsoft su configurazioni rischiose, molte organizzazioni ignorano il problema. La soluzione migliore è rimuovere i permessi elevati per gli utenti esterni e implementare profili di sicurezza per identificare e proteggere i dati sensibili. In casi più complessi, si raccomanda l’uso di endpoint personalizzati per gestire in modo sicuro le informazioni condivise.

https://www.securityinfo.it/2024/11/15/lapi-di-microsoft-power-pages-puo-esporre-dati-sensibili/

 

L'articolo Microsoft Power Pages: falla nelle API può esporre dati sensibili proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Palo Alto Networks: risolte vulnerabilità in PAN-OS

Aggiornamenti di sicurezza sanano alcune vulnerabilità, di cui 2 con gravità “alta” in PAN-OS. Tali vulnerabilità, qualora sfruttate, potrebbero consentire a un utente malintenzionato di bypassare l’autenticazione ed eseguire comandi arbitrari.

Note: la CVE-2025-0108 risulta essere sfruttata attivamente in rete.

Note: un Proof of Concept (PoC) per lo sfruttamento della vulnerabilità CVE-2025-0108 risulta disponibile in rete.

Tipologia

  • Arbitrary Code Execution
  • Authentication Bypass

Prodotti e/o versioni affette

PAN-OS OpenConfig Plugin, versioni precedenti alla 2.1.2

PAN-OS

  • 11.2.x, versioni precedenti alla 11.2.4
  • 11.1.x, versioni precedenti alla 11.1.6
  • 10.2.x, versioni precedenti alla 10.2.13
  • 10.1.x, versioni precedenti alla 10.1.14

Azioni di mitigazione

In linea con le dichiarazioni del vendor, si consiglia di aggiornare i prodotti vulnerabili seguendo le indicazioni del bollettino di sicurezza riportato nella sezione Riferimenti.

Di seguito sono riportate le sole CVE relative alle vulnerabilità con gravità “alta”:

CVE-2025-0108

CVE-2025-0110

 

Per ulteriori dettagli:

https://www.acn.gov.it/portale/w/palo-alto-networks-risolte-vulnerabilita-in-pan-os

L'articolo Palo Alto Networks: risolte vulnerabilità in PAN-OS proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Mozilla rilascia aggiornamenti per vulnerabilità in Thunderbird

Mozilla ha rilasciato una serie di aggiornamenti di sicurezza per il popolare client di posta elettronica Thunderbird, dopo aver individuato una vulnerabilità di gravità “alta” che potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli utenti.

La vulnerabilità, identificata come CVE-2024-11159, è di tipo “Information Disclosure” e potrebbe permettere l’esposizione di informazioni sensibili se sfruttata da un malintenzionato.

Le versioni di Thunderbird interessate includono la 132.x, precedenti alla 132.0.1, e la 128.4.x, prima della 128.4.3. Gli utenti che utilizzano queste versioni sono quindi fortemente incoraggiati ad aggiornare tempestivamente il loro software per evitare potenziali rischi.

 Per mitigare il problema, Mozilla ha rilasciato gli aggiornamenti necessari e ha esortato tutti gli utenti di Thunderbird a seguire le istruzioni fornite nei bollettini di sicurezza. Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del vendor, raccomanda di aggiornare i prodotti vulnerabili per evitare exploit.

https://www.csirt.gov.it/contenuti/mozilla-vulnerabilita-nel-software-thunderbird-al01-241114-csirt-ita

L'articolo Mozilla rilascia aggiornamenti per vulnerabilità in Thunderbird proviene da Rivista Cybersecurity Trends.

Zoom: scoperte 6 vulnerabilità

Sono state rilevate sei nuove vulnerabilità nei prodotti Zoom, tra cui due classificate come ad “alta gravità”. Queste vulnerabilità potrebbero consentire di ottenere privilegi elevati o di bypassare i meccanismi di sicurezza nelle istanze colpite.

Tipologia di vulnerabilità

  • Elevazione di privilegi (Privilege Escalation)
  • Bypass delle restrizioni di sicurezza

Prodotti e versioni interessate

Le vulnerabilità riguardano diverse versioni precedenti alla 6.2.0 dei seguenti prodotti Zoom:

  • Meeting SDK for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Meeting SDK for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for iPad, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Client for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Rooms Controller for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Video SDK for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Android, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for iOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Linux, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for macOS, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace App for Windows, versioni precedenti alla 6.2.0
  • Workplace VDI Client for Windows, versioni precedenti alla 6.1.12 (6.0.14 esclusa)

Il CSIRT Italia, in linea con le dichiarazioni del vendor, raccomanda di applicare le azioni di mitigazione fornite dal produttore, seguendo le istruzioni disponibili nel bollettino di sicurezza.

https://www.csirt.gov.it/contenuti/vulnerabilita-in-zoom-al04-241114-csirt-ita

 

L'articolo Zoom: scoperte 6 vulnerabilità proviene da Rivista Cybersecurity Trends.