Contro il pericolo Scorie Nucleari in Sardegna
LA MINACCIA RADIOATTIVA INCOMBE ANCORA SULLA TESTA DEI SARDI
Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin tiene ancora la spada di Damocle, reattiva, sulla Sardegna. La fase di scoping, quella fase che secondo il ministro serve per imbonire gli indigeni sardi e convincerli che le ingannevoli perline date in cambio sono un compenso adeguato per permettere che la Sardegna diventi la pattumiera radioattiva dell’Italia, scadrà il 27 febbraio 2025. Era stata rinviata di ulteriori 30 giorni. La prima scadenza fissata per il 26 dicembre 2024 era stata spostata di 30 giorni e doveva scadere il 26 gennaio 2025 ma con la nuova proroga la scadenza sarà a fine febbraio.
Questa azione coloniale si aggiunge all’atto d’imperio del 2023, contenuto nell’ Art.11 – Comma 6bis – DECRETO-LEGGE 9 dicembre 2023, n. 181 «6-bis. ( Misure urgenti in materia di infrastrutture per il decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi).
Alla scadenza della fase di scoping, il 27 febbraio, nella quale i comuni interessati e le regioni potevano fare osservazioni in merito alla valutazione ambientale strategica, VAS, la Sogin S.p.A. avrebbe dovuto avviare con le regioni e gli enti locali delle aree incluse nella CNAA medesima, nonché’ con il Ministero della difesa in relazione alle strutture militari, trattative bilaterali finalizzate all’insediamento del Parco tecnologico.
Tale atto era chiaramente dettato dalla volontà di imporre le scorie radioattive alla Sardegna che abbonda di servitù militari e dunque di possibili siti per il Deposito Unico delle Scorie.
Siccome nessun comune sardo, individuato come sito idoneo per il deposito dei vostri veleni, si è autocandidato o lo farà entro la scadenza, manderanno all’aria, tutte le carte della Sogin, le lunghe consultazioni, gli anni di palleggio finto scientifico e giocheranno la carta delle servitù militari pretendendo da loro l’autocandidatura ad ospitare gli escrementi radioattivi della follia nucleare tricolore?
Abbiamo capito il vostro scellerato ragionamento, caro ministro e cara Sogin, quegli escrementi vanno allontanati dalla vostra bella Italia, non intonano con la Cappella Sistina e con la cupola del Bernini, vanno portati nella discarica coloniale dello stato, lì dove avete smaltito i fumi di acciaieria, l’amianto della Riversa, li dove lasciate l’uranio impoverito delle vostre simulazioni di guerra e dove scrivete il destino di morte di coloro che ucciderete con le bombe che con il ricatto occupazionale fabbricate in Sardegna.
Sappiate che così non sarà, quelle vostre scorie in Sardegna non entreranno perché, SIAMO PRONTI A TUTTO, i sardi hanno detto no, sono andati alle urne per dirlo in modo più chiaro e forte, e non permetteranno che il loro territorio sia compromesso, per sempre, dalle scorie delle vostre scellerate scelte radioattive come non permetteranno di essere bardanati dagli speculatori dell’energia eolica e solare ai quali avete aperto le porte della nostra terra.
AJO’, BARDIANIA
Il Comitato è pronto a riproporre le NONUCLE-DIE nelle piazze, nei porti e negli aeroporti della Sardegna
chiama il popolo sardo ad una prima mobilitazione in difesa di quanto ha già deciso, del proprio territorio, del proprio destino e del futuro dei propri figli.
SIT-IN il 7 marzo 2025 alle ore 10.30
Portici sede Consiglio Regionale della Sardegna, Via Roma 25, Cagliari
Coordinamento NONUCLE-NOSCORIE – Tel. 3487815084 – 3477255895
Email nonuclenoscorie@gmail.com Sardigna 24/02/2025